Il tuo sito è coerente con le normative in vigore?

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Pubblicare un sito web significa anche assumersi degli obblighi di legge. Alcuni valgono per qualsiasi sito, anche il più semplice; altri scattano quando il sito raccoglie dati, usa strumenti di tracciamento o vende online. Ignorarli espone a sanzioni e a contestazioni, e spesso il problema emerge solo quando arriva una segnalazione.

Questa è una panoramica degli obblighi principali per un sito italiano. Non sostituisce una verifica sul caso concreto, che dipende da cosa fa il sito e da chi lo gestisce.

I dati dell'azienda

Ogni sito di un soggetto con partita IVA deve riportarla, di norma nella home page. Per le società il codice civile prevede inoltre l'indicazione della sede, dell'ufficio del registro delle imprese e del numero di iscrizione e, per le società di capitali, del capitale sociale effettivamente versato. Sono informazioni che si mettono una volta, quasi sempre nel piè di pagina, e che spesso mancano o sono incomplete.

Privacy: il GDPR

Se il sito raccoglie dati personali, anche solo con un modulo di contatto, deve rispettare il Regolamento europeo 2016/679, il GDPR, insieme al Codice privacy italiano, il D.Lgs. 196/2003 come modificato nel 2018.

In pratica serve un'informativa che spieghi chi tratta i dati, per quali finalità, su quale base giuridica, per quanto tempo e con quali diritti per l'interessato. L'informativa deve descrivere quello che il sito fa davvero: un testo generico copiato da un altro sito, che parla di trattamenti inesistenti o tace quelli reali, non adempie all'obbligo.

Se il sito invia newsletter o comunicazioni promozionali, serve in linea generale un consenso specifico, distinto da quello necessario per rispondere a una richiesta.

Cookie e strumenti di tracciamento

Statistiche, pixel pubblicitari, mappe, video incorporati: molti strumenti installano cookie o raccolgono dati di navigazione. Le linee guida del Garante privacy del 2021 richiedono un banner che permetta di accettare o rifiutare con la stessa facilità, e che gli strumenti non tecnici si attivino solo dopo il consenso.

È uno degli aspetti più spesso sbagliati: banner che non bloccano nulla, tracciamenti che partono prima della scelta dell'utente, pulsanti di rifiuto nascosti.

Diritto d'autore

Testi, fotografie, video e grafiche pubblicati sul sito devono essere propri o usati con licenza. Un'immagine trovata online non è libera solo perché è accessibile: le contestazioni per foto usate senza autorizzazione sono frequenti e arrivano anche anni dopo la pubblicazione.

Se il sito vende online

Vendere a distanza ai consumatori significa applicare il Codice del Consumo, il D.Lgs. 206/2005, e le norme sul commercio elettronico. Prima dell'acquisto vanno fornite informazioni precise su venditore, prodotto, prezzo totale, consegna e pagamento; il consumatore ha diritto di recesso, di regola entro quattordici giorni, e va informato correttamente su come esercitarlo; resta poi la garanzia legale di conformità.

Dal recepimento della direttiva Omnibus vale anche una regola sugli sconti: quando si annuncia una riduzione di prezzo, va indicato il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti.

Questi obblighi non si risolvono con una pagina di condizioni di vendita: devono essere costruiti nel percorso d'acquisto, nelle email di conferma e nella gestione degli ordini. È il tema che approfondiamo nella pagina sulla realizzazione di e-commerce.

Accessibilità

Dal 28 giugno 2025 si applicano in Italia gli obblighi dell'European Accessibility Act, recepito con il D.Lgs. 82/2022. Riguardano tra l'altro i servizi di commercio elettronico rivolti ai consumatori, che devono essere utilizzabili anche da persone con disabilità. Le microimprese che forniscono servizi sono escluse, ma le soglie vanno verificate caso per caso.

L'accessibilità non si ottiene solo con uno strumento aggiunto alla pagina: dipende da come il sito è costruito, dai contrasti, dai testi alternativi delle immagini, dalla possibilità di usarlo con la tastiera e con i lettori di schermo.

Un controllo periodico

Le norme cambiano, e cambia anche il sito: un nuovo modulo, uno strumento di statistica, una campagna pubblicitaria possono rendere superata un'informativa che era corretta. Conviene rivedere gli aspetti legali ogni volta che il sito cambia in modo significativo, e comunque periodicamente.

Se vuoi sapere a che punto è il tuo sito, possiamo partire da un'analisi gratuita.

Articolo aggiornato a ottobre 2026.

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