Chi ti propone un assistente AI raramente ti dice dove finiscono i tuoi dati. Nella maggior parte delle soluzioni finiscono su server americani o cinesi, insieme ai documenti, agli ordini e alle conversazioni dei tuoi clienti.

Noi lavoriamo diversamente: il modello gira su infrastruttura che controlliamo, e i dati non escono.

Perché il modello in casa cambia tutto

Quando usi un servizio AI commerciale, ogni domanda che il tuo assistente riceve e ogni documento su cui è addestrato passano da un fornitore esterno. Per molte aziende non è accettabile: contratti, listini riservati, dati dei clienti, progetti.

Usiamo un modello open source di grandi dimensioni installato su infrastruttura dedicata. Significa che i documenti aziendali restano dove decidi tu, che nessun terzo li usa per addestrare altro, e che non dipendi dalle condizioni d'uso di un fornitore che può cambiarle domani.

È anche la condizione che rende praticabile l'uso dell'AI dove il trattamento dei dati è delicato: sanità, professioni, dati di produzione, informazioni commerciali riservate.

Tre livelli, tre cose diverse

L'assistente che risponde

Addestrato sui tuoi documenti: manuali, schede tecniche, condizioni di vendita, procedure, domande frequenti. Risponde a chi visita il sito o a chi lavora in azienda, con le informazioni che hai tu e non con quelle generiche di internet.

È il livello più semplice, e già risolve un problema concreto: le stesse domande che qualcuno in azienda si ritrova a riscrivere ogni giorno.

L'assistente che consulta

Collegato ai sistemi che usi già: gestionale, magazzino, agenda, catalogo. Non risponde da un documento fermo, ma va a leggere il dato nel momento in cui serve.

Il cliente chiede se un articolo è disponibile e ottiene la disponibilità vera; chiede a che punto è il suo ordine e ottiene lo stato attuale. È il livello dove l'assistente smette di essere una comodità e comincia a togliere lavoro al telefono.

L'assistente che fa

Non si limita a rispondere: compie azioni. Prende una prenotazione, apre una richiesta di assistenza, registra un ordine, avvia una procedura.

È il livello più complesso, e anche quello dove servono più attenzione e più controlli: un sistema che scrive nei tuoi dati va progettato con limiti chiari su cosa può fare e cosa deve passare da una persona.

L'addestramento è la parte che decide il risultato

Un assistente vale quanto quello che gli hai dato da sapere. La parte di lavoro che conta non è installare il modello: è organizzare i contenuti aziendali in modo che le risposte siano corrette, aggiornate e nel tono giusto.

Significa anche decidere cosa l'assistente non deve dire — perché un sistema che improvvisa su un prezzo o su una condizione contrattuale crea un problema, non lo risolve.

Quando conviene e quando no

Conviene quando c'è un volume di domande ripetitive che oggi occupa persone, quando le informazioni esistono ma sono difficili da trovare, o quando serve dare risposte fuori orario.

Non conviene quando le richieste sono poche e ognuna è diversa: lì una persona fa meglio e costa meno. Te lo diciamo prima, invece di vendere un sistema che poi resta spento.

Cosa serve per cominciare

Una conversazione su cosa ti chiedono i clienti o i colleghi, quali informazioni esistono già e in che forma, e a quali sistemi l'assistente dovrebbe collegarsi. Da lì si capisce quale dei tre livelli ha senso e cosa comporta.

Parliamone

Raccontaci quali domande ricevi più spesso e dove stanno le risposte: ti diciamo cosa si può fare e quanto costa. Il primo incontro è senza impegno.

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