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Armocromia, donazione capelli, corsi: quello che il salone fa oltre il taglio
New Art è il salone di Ilaria Naclerio a Sesto Fiorentino. Il sito che abbiamo realizzato è probabilmente il più ricco di contenuti tra quelli fatti per questo settore, e non è un caso: rispecchia un modo di lavorare che va ben oltre il taglio e la piega.
Un salone che ha molto da raccontare
Il sito di un parrucchiere di solito ha quattro pagine: chi siamo, servizi, prezzi, contatti. Qui ce ne sono più di venti, perché l'attività ne genera altrettante.
C'è la donazione dei capelli, il libro-scambio, la sezione sull'armocromia, il refill per ridurre la plastica, i corsi per apprendisti, lo sconto per le studentesse, il servizio per matrimoni ed eventi, le sezioni dedicate a uomo e bambini, i consigli sulle allergie.
Ogni pagina risponde a una domanda che qualcuno si fa davvero, e ognuna è una porta d'ingresso diversa: chi cerca dove donare i capelli, chi cerca un parrucchiere per il matrimonio, chi vuole capire cos'è l'armocromia arriva da percorsi completamente diversi.
Il contenuto come strumento, non come riempimento
È lo stesso principio che applichiamo sugli e-commerce tecnici: le pagine informative portano persone che non stavano cercando il salone, e le mettono in contatto con esso.
Chi legge una spiegazione seria sull'armocromia o sulle allergie ai coloranti sta risolvendo un dubbio, e nel farlo scopre chi glielo ha risolto. Su un'attività di quartiere è il modo più efficace di farsi conoscere fuori dal passaparola.
I prezzi pubblicati
La pagina dei prezzi è una scelta non scontata in questo settore, dove la maggior parte dei saloni preferisce non esporli. Pubblicarli significa filtrare: chi arriva sa cosa aspettarsi e non ci sono sorprese alla cassa.
La persona prima del salone
C'è una pagina dedicata a Ilaria, e il tono del sito è il suo. In un salone il rapporto è con la persona che ti mette le mani tra i capelli, non con l'insegna: mantenere quella voce, invece di riscriverla in un italiano istituzionale, è quello che prepara il cliente a chi troverà.
I social come canale di prenotazione
Il sito non ha un sistema di prenotazione online: manda ai social, che è dove il salone gestisce davvero i contatti e mostra i lavori quotidianamente.
È una scelta consapevole e in questo caso corretta. Un sistema di prenotazione che nessuno usa è peggio di nessun sistema, e forzare uno strumento perché fa moderno è il modo più rapido per farlo abbandonare dopo un mese.
Gestibile in autonomia
Pagine, curiosità, consigli e contenuti si aggiornano dal pannello di amministrazione. Su un sito che vive di contenuti nuovi, è la condizione perché continui a crescere invece di fermarsi al giorno della pubblicazione.
