L'assistente vocale di Amazon

foto della news

Alexa è arrivata in Italia, a Torino, è l’assistente vocale creato da Amazon. E' in grado di interagire con la voce, riprodurre musica, creare elenchi di cose da fare, impostare allarmi, effettuare streaming di podcast, riprodurre audiolibri e fornire previsioni meteorologiche, informazioni sul traffico e riprodurre altre informazioni in tempo reale, come le notizie. Inoltre, può anche controllare diversi dispositivi intelligenti, usando se stesso come sistema di automazione domestica per la gestione della domotica.

Alexa

La maggior parte dei dispositivi dotati di Alexa consente agli utenti di attivare il dispositivo usando una sveglia, come Echo o altri dispositivi come l'app Amazon su iOS o Android, richiedono all'utente di premere un pulsante per attivare la modalità di ascolto dell'assistente vocale. Come tutti gli smart speaker, anche il prodotto di Jeff Bezos è in continuo aggiornamento, complice la lingua che si evolve e muta sempre. In una recente intervista Janet Slifka, dirigente di ricerca del team che sviluppa l’intelligenza artificiale ha affermato: "La sfida più grande è costituita dal fatto che la lingua non è mai stabile. Le persone creano di continuo nuove parole, come Brexit, ad esempio. Questo ci spinge a lavorare costantemente per migliorare Alexa."

Inoltre, Mrs.Slifka ha svelato il perchè questa new entry è stata lanciata proprio a Torino: "Torino è una grande fucina di talenti, ci sono il Politecnico e l’Università, ma c’è anche una base forte di conoscenze sul machine learning, di cui forse all’esterno si sa poco. Noi cerchiamo ovviamente talenti, ma anche persone con set diversi di idee e di esperienze. E la città offre tutto questo."

Il laboratorio torinese di Amazon, creato per lo sviluppo di Alexa, è situato in via Lugaro nell’ex palazzo San Paolo, attuale sede della Stampa. Il gruppo di lavoro, composto da 12 persone, è alla ricerca di nuovi collaboratori: tecnici, specialisti di dati, linguisti e programmatori. L’obiettivo è quello di rendere Alexa capace di intrattenere discorsi e di capirne il contesto per interagire con un linguaggio più umano. Inoltre, la squadra torinese di Alexa è interessata alle differenti pronunce, inflessioni e cadenze dei dialetti.  Il gruppo di lavoro ha spiegato come tutto ciò può essere possibile: "Il punto di partenza sono sempre i dati. Ogni parola ha una serie di possibili pronunce, poi bisogna tener conto del fatto che ogni lingua costruisce le frasi attraverso strutture differenti. Per questo creiamo modelli a più strati, che tengono conto anche di modi di dire colloquiali, di abbreviazioni, di specificità regionali." 

Chissà come sarà la voce di Alexa prossimamente??? Non ci resta che aspettare i nuovi sviluppi dei nostri brillanti talenti italiani, per scoprire l'assistente vocale più squillante del mercato internazionale.

Fonte: https://bit.ly/2WNpi6X