Marketing d'azione per far breccia sui consumatori

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Una delle Strategie di Marketing più in voga in questi ultimi anni è la “Guerrilla Marketing” (che denominiamo GM), un' azione di unconventional marketing.

Il termine Guerrilla Marketing deriva dalla parola “Guerriglia“, che nel gergo militare è un’azione di guerra improvvisa e fulminea, in cui l’avversario è colto di sorpresa.

Fu il pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson il primo che parlò di GM definendola così: “una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo, ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi, che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Quindi non ci riferiamo semplicemente ad azioni istantanee e estemporanee, ma a strategie ben pianificate, derivanti un approccio al marketing e alla Psicologia umana, che gioca sulla sorpresa e sul sentimento della persona che subisce l’azione.” Per poter realizzare una campagna di GM efficace abbiamo bisogno di due requisiti, che sono:

  1. Il mezzo di comunicazione, che deve essere inusuale e inatteso

  2. Il messaggio, che deve contraddistinguersi per l’elevato contenuto creativo

Questi due elementi insieme devono suscitare sorpresa ed emozione. Se riusciamo in questo intento, allora si può dire che l’iniziativa di unconventional marketing ha avuto successo.

Per lo sviluppo di una campagna di GM vengono solitamente utilizzati gli spazi pubblici (per esempio: marciapiedi, strade e piazze, mura, parchi etc.) ovvero tutti quei luoghi dove le persone sono solite passare o fermarsi. Alcune iniziative inoltre sono portate avanti anche in spazi privati,come negozi, centri commerciali, luoghi di ristoro (ristoranti, pub, pizzerie). L’elemento essenziale è che il luogo sia affollato e le persone si trovino in qualche modo a passare durante lo svolgimento dell’iniziativa.

A tal proposito, cosa c’è di meglio che una piazza digitale, come un canale social o Internet per poter sviluppare la propria campagna di GM? In rete, numerose azioni non convenzionali divengono sempre più virali. I settori merceologici nei quali solitamente ha luogo una campagna di GM sono il Cinema, il settore Food&Beverage, il settore dell’Abbigliamento e dello Sport, le Associazioni no profit.

Le più famose case history creative legate a quest’azione di Marketing sono:

-“The Blair Witch Project” film horror americano che si basava su una leggenda metropolitana messa in rete, la quale documentava la misteriosa scomparsa di quattro cineasti dispersi in una foresta del Maryland nel 1994. Questa trovata pubblicitaria (frutto della pura fantasia dell'autore) fu una perfetta connessione tra cinema e marketing. Infatti già mesi prima della sua uscita nelle sale, non si faceva altro che parlare del film e della storia di questi ragazzi e della strega di Blair sui vari blog, forum specializzati e siti internet dedicati. Risultato: un film a basso costo (budget 60.000 dollari) che ha incassato nelle sale 246,5 milioni di dollari. The Blair Witch Project ha incuriosito, inquietato e scosso milioni di persone ancora prima di arrivare in sala e possiamo affermare che ha avuto un gran successo;

- Il post social di Burger King U.S.A La nota catena di fast food americana ha inscenato su Instagram, con due account fake, una fantomatica lite online tra due fidanzati. Il ragazzo racconta del favoloso pasto Burger King ricevuto in dono dalla sua ragazza. Peccato che, dopo aver letto il commento, la ragazza smentisce tutto. La lite virale è stata un’efficace operazione che, in poco tempo, ha fatto guadagnare milioni di follower all’account della nota catena di fast food americana;

Burger King - Guerriglia Marketing

- La campagna di sensibilizzazione di Amnesty International L'organizzazione con una forte campagna ha trasformato i sostegni degli autobus in dei cappi, per manifestare il proprio dissenso alla pena di morte e stimolare una reazione nelle persone. Questa è un ottimo esempio di come le iniziative possono essere davvero efficaci per perorare cause e battaglie sociali;

Amnesty International - Guerriglia Marketing

- Le strisce pedonali di Mc.Donald's che stimolano a “guardarle con appetito”. In questo caso si è giocato visivamente sulle forme e sull’associazione mentale tra le strisce pedonali e la forma delle patatine fritte;

Mc.Donald's - Guerriglia Marketing

- L’incidente Nike Il brand decide di sorprendere il pubblico con una campagna “distruttrice“. A pagarne le conseguenze sono la BMW berlina totalmente travolta dal pallone gigante brandizzato e le mura del palazzo antico retrostante. Una trovata davvero d'impatto per promozionare l’arrivo del nuovo pallone Nike;

Nike - Guerriglia Marketing

- La pubblicità del film “The Simpson” Nel 2007 la 20th Century Fox decise di promuovere il film “I Simpson” con una campagna alquanto divertente. Infatti le golose ciambelle raffigurate sulle scale mobili e l’effige di Homer Simpson sono i protagonisti indiscussi di questa fantastica campagna.

The Simpson - Guerriglia Marketing

Fonte: https://bit.ly/2sgVuC1