Gli smartphone parlano con noi

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Gli assistenti vocali sono delle piattaforme basate su algoritmi di intelligenza artificiale che permettono alle persone di poter interagire con la voce in maniera quasi naturale con degli operatori virtuali. Alcune delle implementazioni più famose sono Alexa, l'Assistente Google e Siri. Grazie a queste piattaforme, le persone sono in grado di compiere alcune specifiche operazioni semplicemente utilizzando dei comandi vocali. Per esempio è possibile ottenere informazioni, gestire la riproduzione della musica e persino controllare eventuali dispositivi domotici. Gli assistenti vocali, però, si trovano anche altrove come in alcuni modelli di auto e nei sistemi di assistenza clienti di alcune aziende. Nei prossimi anni, gli assistenti vocali, rivoluzioneranno il mondo della comunicazione e delle relazioni. Gli analisti accendono i riflettori sul commercio, spiegando come gli assistenti vocali diventeranno la modalità predominante di interazione con i consumatori.

Cosa sono gli assistenti vocali?

Gli assistenti vocali sono dei sistemi basati sull’intelligenza artificiale e sul machine learning in grado di interagire nella maniera più naturale possibile con le persone attraverso dei comandi vocali. Grazie a speciali algoritmi sono in grado di riconoscere la voce e i dialoghi delle persone comportandosi di conseguenza. Grazie al machine learning sono anche in grado di imparare e di migliorare le loro abilità nel corso del tempo. La tecnologia di riconoscimento vocale è ancora molto giovane ma offre già ottimi risultati pratici anche se i dialoghi tra le persone e l’operatore virtuale risultano essere ancora molto schematici e meccanici. Gli assistenti vocali reagiscono ad un preciso comando scegliendo tra un set di risposte/soluzioni preconfigurate. Nei sistemi più raffinati le risposte possono basarsi anche sulle abitudini degli utenti che l’assistente vocale ha iniziato a conoscere.

Storia

Il baricentro degli assistenti vocali è la tecnologia di riconoscimento vocale senza la quale non potrebbero esistere. Negli anni '70 si iniziò a studiare con maggiore attenzione questa tecnologia (sperimentata già negli anni '50) e negli anni '80 iniziarono a sorgere le prime grandi società che si occuparono di riconoscimento vocale. Negli anni '90 il riconoscimento vocale entrò all’interno dei call center degli operatori. Grazie a questa tecnologia, alcuni dei più importanti player del settore realizzarono soluzioni che aiutavano le aziende telefoniche a gestire le chiamate ai call center in base alle interazione vocali di chi chiamava. L’evoluzione del riconoscimento vocale si fece poi più rapida. Accanto ad alcuni player storici come Nuance entrarono ben presto in scena anche giganti del calibro di Amazon, Apple, Google e Microsoft. Tra alcune delle più implementazioni più famose del recente passato del riconoscimento vocale si ricordano quelle presenti in Windows XP nel 2001 e in alcuni primi cellulari degli anni 2000 che permettevano la dettatura vocale degli sms o riconoscevano i nomi della rubrica consentendo alle persone di avviare le chiamate con la voce. La vera rivoluzione è arrivata con il machine learning e l'intelligenza artificiale che hanno permesso di migliorare drasticamente l’efficienza del riconoscimento vocale rendendo possibile la nascita dei veri e propri assistenti vocali. La prima azienda a dare un forte impulso in tal senso fu Apple che nel 2011 con il lancio di Siri ancora oggi presente in tutti i prodotti della società. Successivamente Google lanciò il suo Assistente Google, Amazon lanciò Alexa, Microsoft presentò Cortana e Samsung il suo Bixby. Lo sviluppo del riconoscimento vocale e degli assistenti è in continuo sviluppo e la strada per affinare questa tecnologia è ancora lunga. La ricerca si concentrerà prevalentemente sulla comprensione del linguaggio per rendere in futuro i dialoghi tra uomo e macchina i più naturali possibili.

Assistenti vocali: Amazon, Apple e Google

Gli assistenti vocali più famosi sono quelli sviluppati da Amazon, Apple e Google. Questa tecnologia trova posto non solo all’interno degli smartphone, ma anche dei moderni smart speaker come i Google Home o gli Amazon Echo. Attraverso queste piattaforme, le persone possono interagire con i dispositivi, siano essi smartphone o smart speaker per ottenere informazioni, gestire la musica o compiere determinate azioni. Grazie ai kit di sviluppo rilasciati alle aziende, gli assistenti vocali sono in grado di interagire anche con dispositivi esterni, permettendo, per esempio, alle persone di poter controllare con la voce i dispositivi domotici di casa. Oggi queste soluzioni offrono già un grado di precisione molto buono e sfruttando il machine learning non potranno che migliorare in futuro.

Altri ambiti applicativi

Queste piattaforma posseggono grandissime potenzialità in tanti settori tanto che già oggi si possono trovare altrove. In ambito Automotive, per esempio, Mercedes ha implementato nella sua nuova Classe A un vero e proprio assistente vocale che permette alle persone di poter gestire alcuni aspetti dell’auto direttamente con il solo ausilio della voce. Anche il settore aziendale è molto interessato a queste piattaforme. Del resto proprio l’assistenza clienti ed i call center hanno contribuito allo sviluppo di queste soluzioni negli anni passati. In futuro, dunque, sempre di più le persone avranno a che fare con operatori virtuali quando contatteranno l’assistenza clienti di un’azienda. La domotica è un altro settore potenzialmente interessante per gli assistenti vocali con le persone che potranno gestire tutti i dispositivi smart delle abitazioni con la voce.

Le applicazioni pratiche sono dunque quasi infinite e nei prossimi anni grazie agli assistenti vocali si assisterà ad una vera e propria rivoluzione in molti ambiti.

Fonte: https://bit.ly/2EH7hkW