Sapevi che una delle parole più ricercate su google è "GMAL"?

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"Gmal" è una parola tra le più inserite all'interno del motore di ricerca Google e appartiene al gruppo di quelle keywords "errate" che generano milioni di ricerche mensili.
Con ogni probabilità  chi ha inserito questa parola voleva accedere al famoso client di posta online GMAIL, sbagliandone però la scrittura per la fretta.
Quante volte abbiamo commesso e continuiamo a commettere errori di ortografia durante una ricerca su google?

Fortunatamente Google, oltre ad aiutarci nell'autocompletamento della parola, riesce anche a captare l'errore e a restituirci comunque il risultato di cui avevamo bisogno.

Quelli che molti non sanno però è che questa perseveranza di errori genera a sua volta un mercato parallelo di keywords, le quali essendo "digitate" moltissime volte aumentano il CPC (costo per click) e il CTR (volume di ricerca) della parola.
Lo aumentano si di molto,... ma non arriverà  mai ad equiparare il costo della parola originale consentendo quindi l'accaparramento di una keywords, ad esempio in fase di una campagna AdWords, ad un prezzo assai più basso ma che potrebbe portare molti frutti.

Una specie di Second Rate Stock per parole chiave potrebbe quindi essere una buona strategia SEO alternativa?

Fonte: //www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2016/10/28/foto/terremoti_le_migliori_app_per_il_monitoraggio-150783916/1/#1