La nuova sfida di Zuckerberg 

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Mark Zuckerberg ha la volontà  di coinvolgere ogni tipo di nuova tecnologia per la ricerca di malattie. Secondo il fondatore di Facebook l'intelligenza artificiale potrebbe essere in futuro determinante per la cura di disturbi neurologici
"In tutta la storia della scienza, la maggior parte delle rivoluzioni sono state precedute da nuovi strumenti e tecnologie. - Ha dichiarato Zuckerber - Il telescopio ci ha aiutato a comprendere l’astronomia e l’universo, il microscopio ci ha fatto scoprire le cellule e i batteri e quindi sviluppare trattamenti per le malattie infettive, mentre la mappatura del dna ha contribuito alla lotta contro il cancro". 
Dunque potremo vedere algoritmi di apprendimento automatico per analizzare i genomi tumorali e i chip per monitorare i flussi sanguigni e diagnosticare le malattie più velocemente.
Sono stati stanziati ben 3 miliardi di dollari, i quali verranno investiti nei prossimi 10 anni e che aiuteranno scienziati e ricercatori a sviluppare nuovi strumenti per trattare le malattie maggiormente presenti nel mondo come infarto, tumori vari, disturbi neurologici, ma anche semplici infezioni.
La maggior parte delle ricerche si concentrerà  contro i tumori, l'ambizioso obiettivo è quello di trovare una cura entro il prossimo decennio, destinando un’unità  di computazione biologica alla ricerca. La novità  partirebbe dall'idea di trattare la malattia come un virus informatico, che invade e corrompe le cellule del corpo. Così basterà  riprogrammare i "file infetti" affinchà© guariscano.
Secondo il capo del laboratorio di ricerca di Microsoft a Cambridge, Chris Bishop: "I complessi processi che controllano la riproduzione delle cellule hanno molte similarità  con quelli all’interno di un computer standard" , di conseguenza, la stessa macchina potrebbe potenzialmente comprendere il comportamento delle cellule e quindi curarle in caso di "danneggiamento".

Fonte: //www.corriere.it/tecnologia/social/16_settembre_22/facebook-vuole-curare-malattie-tecnologia-intelligenza-artificiale-8ea76952-809b-11e6-8c4f-1739fe9f1372.shtml