Vuoi aprire la tua piattaforma e-commerce?

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Con il Covid19 si stanno strutturando cambiamenti importanti per le aziende e per la vendita dei loro prodotti attraverso l’Ecommerce.
"Secondo i dati Netcomm in Italia sono quasi triplicati gli italiani che nel giro di pochi mesi acquistano online. Dai 700mila di un anno fa si è passati a oltre 2 milioni. La sfida posta da questo cambiamento irreversibile è non solo tecnologica. La facilità con la quale usiamo uno smartphone (lo prendiamo in mano qualcosa come 1200 volte al giorno mediamente) a volte illude sulla semplicità del digitale. Ma il passaggio da canale solo a una multicanalità che ormai appare come imprescindibile per la grande come per la piccolissima e microazienda, non è solo una discontinuità dovuto all’hi-tech imperante. Semplicità di uso non significa mancanza di sofisticatezza."

Oggi giorno l’ecommerce è diventata un’esigenza per la maggioranza delle imprese che vogliono vendere i propri prodotti online a livello locale, nazionale ed internazionale. Nel 2019 un report della Camera di Commercio di Milano segnalava una crescita dell’ecommerce del 13% su base nazionale, per arrivare quasi a un 70% considerando i cinque anni precedenti. Questi dati testimoniano un'evidente e decisa direzione del business online, tenendo anche conto che sono ormai 20mila le imprese in tutto il paese che utilizzano l’ecommerce. 

Le aziende hanno due possibilità per aprire il loro ecommerce con una struttura agile e flessibile:
-avere un team interno che lavora con fornitori esterni;
-affidarsi alle piattaforme full service ed alla loro formazione.

Fra i vari esempi di ecommerce aziendali di successo, viene segnalata "Add", azienda specializzata in piumini e capispalla, che ormai da una decina di anni si è lanciata anche nelle vendite online ed è presente in tutta la euro zona, in Russia, nel Regno Unito, in Canada e negli Usa. Paulo Bernini, art director di Add spiega :"In una fase iniziale dell’ecommerce molti marchi, soprattutto i grandi nomi, hanno puntato su soluzioni -chiavi in mano- (che gestiscono totalmente all’interno il processo della vendita online, ndr) che però avevano portato a una generale omologazione tra i brand online. Noi abbiamo invece provato a seguire una strada intermedia, tenendo conto di essere un’impresa di medie dimensioni". E' stata proprio strategia dei più famosi brand di moda che ha fatto  inserire all’interno delle aziende tutto l’occorrente per lo sviluppo dell’ecommerce, con l' approccio detto "in house", costituito da hardware, software e personale dedicati ad una divisione specifica che lavorano di continuo per seguire una mole di prodotti decisamente ampia e spalmata lungo tutti i periodi dell’anno. Questo approccio non è idoneo ad Add poichè, come segnala l'art director Bernini: "A noi non conviene avere attrezzature e tecnologie da usare in maniera intermittente. Dentro l’azienda siamo un team di quattro persone e ci interfacciamo continuamente con fornitori esterni. Ci appoggiamo a una web agency che gestisce la piattaforma di ecommerce, mentre abbiamo poi un network di collaboratori per quello che riguarda la fotografia e la gestione dei social: una struttura molto più flessibile e capace di adeguarsi alle diverse esigenze e richieste che si possono avere".

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Fonte: https://bit.ly/3eS0TpL