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Il 4 maggio 2020 è iniziata nel nostro paese la sospirata fase 2 post Covid-19: alcune attività commerciali muovono i primi passi verso (si spera!) una repentina ripresa economica, si ritrova un po’ di libertà concedendoci una passeggiata o una corsetta all’aria aperta, ci si ricongiunge con gli affetti più cari.

Anche i social ce l’hanno messa tutta a restare al passo, ma alcune novità arrivano solo adesso a causa dei tempi di sviluppo necessari al rilascio delle nuove funzionalità.

Partiamo da Google: da maggio la piattaforma collaborativa Google Meet diventa gratuita per tutti i possessori di un account Google; videoconferenze senza limiti di tempo, fino ad un massimo di 100 partecipanti, criptate e totally safe grazie alla completa integrazione nel suo ecosistema. Iniziare un meeting virtuale è semplice: basta collegarsi da computer o da smartphone, configurare l’evento in programma e condividere il link con gli utenti che vi parteciperanno, oppure accedere tramite un evento o un link via E-mail di Calendar. Google Meet è incluso in G Suite e G Suite for Education: nella versione Enterprise di G Suite è possibile partecipare ad un incontro virtuale, anche in assenza di Wi-Fi o connessioni dati, chiamando un numero di telefono associato alla videochiamata.

Passiamo a Linkedin, o meglio alle sue stories: proprio così, dopo Snapchat, Instagram, Facebook e Whatsapp, anche Linkedin offrirà (inizialmente in versione beta) la possibilità di condividere in tempo reale tutti i progetti e le iniziative professionali degli utenti. Scelta intelligente o aggiornamento inutile? Staremo a vedere; molti già pensano che questa nuova possibilità di sharing spronerà le nuove generazioni, e non solo, a carpire “in diretta” trucchi e consigli del mestiere, migliorando così la qualità del lavoro e aumentando il dinamismo della piattaforma.

Il tema della global solidarity viene abbracciato da molti player mondiali:

  • Facebook arricchisce le funzioni del Community Help Hub, lo strumento digitale nato nel 2017 per offrire ai suoi utenti assistenza e aiuto in seguito a una crisi: nell’attuale pandemia di Coronavirus sia i contagiati che le loro famiglie, e in generale tutti coloro che si sentiranno soli e spaventati potranno restare aggiornati sulle novità in ambito sanitario e ricevere in ogni momento un conforto e un sostegno virtuale tramite il centro informazioni Covid-19 situato in testa al feed della sezione Notizie. I più generosi avranno la possibilità di contribuire materialmente al benessere della collettività tramite donazioni finanziarie e di sangue.

 

  • Snapchat, in collaborazione con l’inglese Damien Hirst, lancia una nuova edizione speciale, Hirst Lens, tecnica introdotta dall’artista nel 1994, che consentirà agli utenti di versare colori nella spin painting e realizzare così vere e proprie opere d’arte! Inizialmente l’idea era quella di creare una mostra museale con le creazioni più originali ma la pandemia da Covid-19 l’ha trasformata in un’esperienza “home-made”. La collaborazione fra Hirst e Snapchat mira a raccogliere il maggior numero di fondi per “Partners in Health”, un’organizzazione di giustizia sociale che collabora con i governi locali dei paesi più svantaggiati per aiutare a costruire sistemi sanitari pubblici di livello; gli utenti che proveranno Hirst Lens, dopo un’offerta in favore di PiH potranno postare le loro creazioni di spin nella sezione “ La nostra Storia” dell’applicazione, che formerà una raccolta virtuale di tutti i dipinti digitali.
    Snapchat inoltre introduce la Snap Cam, un’applicazione che offre la possibilità di aggiungere nuovi filtri (Lenses) in tempo reale durante le videochiamate dal pc
    , utilizzabili ad esempio in una videochiamata su Skype, in un live su Twich o in un video di You Tube. Il programma si può scaricare facilmente dal sito dedicato a Snap Camera presente nell’applicazione e supporta il sistema operativo Windows 7 SP1 (64bit) o i più recenti e MacOS 10.11 o i più recenti.

 

Il mondo social non lascia indietro nemmeno il cinema e l’arte:

  • L’app del momento Tik Tok coinvolge ancora una volta gli utenti (Gen – Z e non solo) con la visione virtuale delle opere custodite nella Galleria degli Uffizi di Firenze, in un’esilarante chiave pop contemporanea: la Venere di Urbino di Tiziano indossa il pigiama e non esce di casa; la Maddalena (sempre di Tiziano) e la Giuditta con la testa di Oloferne (di Cristofano Allori) discutono sull’impossibilità di andare dal parrucchiere causa quarantena; il Cavaliere Pietro Secco Suardo di Giovanni Battista Moroni vaga per le sale vuote del museo in cerca di un party con in sottofondo il nuovo successo del cantante Fedez. La storia dell’arte non è mai stata così divertente! (e ai tempi del Covid-19 un po’ di ironia non può che risollevare lo spirito!)

  • Amazon Prime Video si rinnova con la sezione Store, tramite la quale gli abbonati potranno acquistare o noleggiare i nuovi film in uscita che non sono stati trasmessi nelle sale a causa della pandemia.

 

Non tutte le notizie riguardanti il Covid-19 sono del tutto attendibili; i social sono tutt’ora i principali divulgatori di fake news. Per sopperire a tale disagio Whatsapp e Instagram si danno da fare:

  • Whatsapp introduce un bot dedicato al FactChecking, tramite il quale gli utenti saranno in grado di distinguere le fonti autorevoli delle notizie riguardanti il virus.

  • Instagram concede maggior visibilità ai messaggi degli Enti Sanitari ufficiali, i soli in grado di trasmettere notizie verificate dell’attuale situazione sanitaria del paese.

Concludiamo con un’ulteriore novità dei social Facebook e Instagram: le due piattaforme introducono nuovi stickers per le stories. - “C’erano già”- penseranno in tanti. È vero, ma questa scelta mira a stabilire connessioni sempre più strette ed intime fra le persone, oltre all’incremento del numero degli utenti alle applicazioni.

Manca qualcosa? Non abbiamo ancora parlato di Twitter, il servizio di notizie e microblogging che dal 2007 non casca mai in picchiata: dopo un anno di test, il layout delle conversioni è stato modificato al fine di renderle più dinamiche ed intuitive. Anche l’occhio vuole la sua parte!

Fonte: https://bit.ly/35Wm1rf