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L’intensificazione dello smart working sta aumentando le esigenze legate all’accesso Internet.

Le performance della connessione Internet domestica dipendono principalmente da due fattori: la qualità della connettività in ingresso, ossia la linea fornita dal provider Internet, e la modalità di distribuzione all’interno dell’appartamento. Le reti Wi-Fi di casa spesso sono installate senza particolari accorgimenti direttamente dall’utente finale, e possono risentire delle interferenze provocate dalle reti degli altri appartamenti; inoltre, il luogo dell’installazione degli apparati non sempre è quello ottimale, ma obbligato dai punti di arrivo dei cavi dall’esterno e solitamente nelle case già abitate si evita di stendere nuovi cavi.

Mentre negli uffici la distribuzione della rete avviene in modo misto cablato e Wi-Fi, negli appartamenti è quasi totalmente Wi-Fi. Quest’ultima presenta forse più criticità rispetto al buon vecchio cavo, e l’attuale pandemia di Covid-19 richiede una connessione Wi-Fi stabile e funzionante, non solo per lavorare ma anche per restare connessi con gli affetti più cari.

Per aumentare stabilità e velocità, l’utente finale ha poco margine per intervenire sulla qualità della linea in ingresso (che dipende dal provider e dalle infrastrutture disponibili nell’area) ma può invece lavorare sul proprio impianto domestico, che normalmente affida la gestione della rete Wi-Fi al dispositivo fornito dal provider – talvolta di qualità mediocre. La sostituzione con un sistema più avanzato richiede però delle competenze in materia di reti. Per espandere la copertura Wi-Fi sono disponibili sul mercato da anni dei dispositivi economici, i repeater, che talvolta però introducono più problemi di quanti ne risolvano.

Un valido aiuto arriva da una delle innovazioni tecnologiche di questo tormentato 2020 e già disponibile sul mercato italiano: l’ultima trovata di Google, Google Nest Wi-Fi, la seconda generazione del device sviluppata dall’azienda di Mountain View.

Un router/access-point più potente, facile da installare senza dover stendere nuovi cavi, in grado di migliorare la qualità della navigazione Internet della propria casa o del proprio ufficio grazie alla tecnologia Mesh, ma non solo: il nuovo access point è integrato con Google Assistant, un altoparlante di qualità installato precedentemente su Google Nest Mini e che supporta i comandi vocali o l’ascolto di musica anche in modalità multi-room.

Caratteristiche?

  • 2 porte Giga Ethernet (una per collegarsi via cavo al router esistente, che dunque non viene sostituito in toto ma affiancato - e una passante)
  • Wi-Fi dual band a 2.4 e 5 GHz, caratteristica molto importante perché consente di sfruttare la banda di frequenze più libera da interferenze.
  • Bluetooth 4.2
  • Altoparlante da 40 mm

Punti di forza?

  • Possibilità di gestire fino a 100 dispositivi per ciascun punto d’accesso.
  • Copertura di rete fino a 120 metri quadrati per il singolo router, espandibile a settori di 90 metri quadrati aggiungendo i satelliti
  • Facilità di installazione: in background sceglie il canale Wi Fi libero, seleziona in maniera automatica la banda più veloce e installa autonomamente gli aggiornamenti. La configurazione avviene tramite l’app Google Home, con cui è possibile condividere la password Wi-FI con gli ospiti, verificare la velocità della rete, configurare una rete ospite o cambiare la password.
  • Dimensioni ridotte e design moderno ed elegante, un “nuovo pezzo d’arredamento” di qualsiasi stanza
  • Prezzo: 259€ per il pacchetto che include il router e un punto di accesso satellite, 159€ per il singolo router Nest Wi-Fi, 139€ per ogni satellite aggiuntivo. Sicuramente molto di più dei circa 80 € richiesti per un modem router WiFi generico, ma il guadagno in termini di velocità e stabilità sarà tangibile.

 

Difetti?

Se proprio vogliamo trovarne uno può essere la mancanza di porte usb, anche se sorge spontanea una domanda: sono veramente ancora utilizzate per la connessione di stampanti o hard disk esterni? Qualora lo fossero non mancano certo le possibilità ricorrendo a dispositivi aggiuntivi proposti dai produttori più disparati.

Fonte: https://bit.ly/2WcXvyI