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La tutela dell’ambiente è una delle tematiche maggiormente discusse degli ultimi anni.

Microsoft, colosso dell’informatica e prima azienda del mondo come capitalizzazione di mercato non è mai stata lontana dai temi ambientali. Già il suo ideatore Bill Gates da decenni è impegnato a livello globale con la fondazione Bill & Melinda Gates per migliorare l'assistenza sanitaria e ridurre la povertà estrema e, negli Stati Uniti, espandere le opportunità educative e l'accesso alle tecnologie dell'informazione.

Che lo sviluppo delle attività degli esseri umani abbia messo a rischio la biodiversità mondiale è un dato di fatto. Alcune specie stanno scomparendo, le zone umide come laghi, stagni, paludi, acquitrini ecc. sono minacciate e gli oceani si stanno riempiendo di plastica. La protezione ed il mantenimento della biodiversità della Terra è importante non solo per i milioni di specie che la chiamano casa ma per il futuro stesso dell’umanità. Per proteggerla e indirizzare gli interventi è necessario monitorare ed analizzare costantemente la sua salute, non è possibile risolvere problemi che non si riescono a vedere. Da qui l’importanza della raccolta e dell’aggregazione delle informazioni: un processo che se svolto manualmente richiede un’altissima intensità di lavoro, ragione per la quale attualmente gli scienziati di tutto il mondo non hanno a disposizione dati completi.

Ecco che le tecnologie entrano in gioco: la piattaforma Azure di Microsoft – gigante del Cloud che con la sua rete mondiale di data center permette l’esecuzione di una delle principali piattaforme distribuite del pianeta in competizione con Amazon e Google, ha messo a disposizione la propria capacità di calcolo e archivio per ospitare un progetto mondiale di centralizzazione dei dati.

A pochi giorni dalla 50° edizione della Giornata della Terra (22 aprile), Microsoft presenta la sua ultima creazione: la piattaforma Planetary Computer, nata dall’intersezione fra Azure Open Data e AI For Earth (Intelligenza Artificiale); un nuovo strumento in supporto ad organizzazioni, aziende e governi in grado di monitorare, modellare e gestire le risorse naturali del pianeta; un vastissimo database consultabile e aggiornabile in qualsiasi momento, da qualsiasi parte del mondo.

L’efficacia di questa piattaforma sarà garantita da una rete globale di sensori abbastanza capillare da convogliare trilioni di punti dati sull’ambiente, provenienti da persone e macchine nel cielo, nello spazio, a terra, sottoterra e nell’acqua. Dati che saranno aggregati da algoritmi di intelligenza artificiale e saranno fruibili come informazioni.

Disporre di poche informazioni rende il lavoro impossibile, ma anche averne troppe e non riuscire a correlarle per i limiti della mente umana è altrettanto problematico – è la sfida dei Big Data di cui tanto si parla. Ecco perché l’intelligenza artificiale e la capacità computazionale della piattaforma Azure giocano un ruolo decisivo nel preservare e proteggere specie animali e marine, foreste, corsi d’acqua ed ecosistemi di tutto il pianeta. Questo richiederà un’enorme potenza di calcolo e l’impiego di alcuni dei più avanzati strumenti di machine learning e algoritmi nel mondo dell’elaborazione capaci di correlare la densità degli alberi con la morfologia del terreno, dettagli sulle precipitazioni e molto altro. In pratica la forza di questa tecnologia è la straordinaria possibilità di evidenziare correlazioni fra fattori che altrimenti sarebbero passati inosservati e fornire al ricercatore non migliaia di righe di numeri da decifrare, ma informazioni pronte all’uso. Chiunque avrà la possibilità di consultarli in modo semplice, facendo ricerche per area geografica e per termini comuni. L’intelligenza artificiale sarà in grado di elaborare automaticamente i dati e fornire previsioni, interpretazioni e chiavi di lettura che altrimenti potrebbero passare inosservate.

L’Earth Day (giornata della Terra) è la manifestazione ambientale più grande del pianeta, celebrata il 22 aprile di ogni anno dal 1970 (giorno del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi in California) da oltre un miliardo di persone in tutti i paesi del mondo. Dagli anni 2000 lo spirito di questa festa è stato promulgato a livello globale grazie all’utilizzo di Internet – e quest’anno è proprio Internet a giocare un ruolo chiave nel successo delle iniziative di salvaguardia dell'ambiente.

Fonte: https://bit.ly/3anIduS