Dispositivi anti-abbandono per i seggiolini dei bambini in auto

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Slitta l’obbligo di dotarsi di dispositivi anti-abbandono per i seggiolini dei bambini in auto.
Per un intoppo burocratico viene posticipata la data del 1° luglio; un rinvio pericoloso in vista dell’estate.

La legge
La legge n.117/2018, entrata in vigore a fine 2018, ha previsto l’obbligo di equipaggiarsi con dispositivi anti-abbandono per chi trasporta in auto bambini di età inferiore ai quattro anni. Un dovere che, stando al comma 3 dell’articolo 1 della legge (che ha modificato l’articolo 172 del Codice della Strada), dovrebbe entrare in vigore "decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto […] e comunque a decorrere dal primo luglio 2019". Ma, considerando che il decreto attuativo non è ancora entrato in vigore, il termine non potrà essere rispettato e slitterà "a data da definirsi", sostengono gli esperti di Altroconsumo. "Stiamo parlando di una legge di civiltà, approvata all’unanimità dal Parlamento che non entrerà in vigore perché il ministro Toninelli non è stato in grado di scrivere un decreto attuativo. Sono sconcertata" è il commento di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), prima firmataria della legge.

L’intoppo burocratico
La legge 117 si è limitata a introdurre l’obbligatorietà dei dispositivi anti-abbandono, rimandando le decisioni sulle caratteristiche tecniche a un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarebbe dovuto arrivare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge (quindi entro il 27 dicembre 2018). "In realtà ha visto la luce sottoforma di bozza di testo (questo) solo il 21 gennaio di quest’anno", quando è stato inviato per eventuali aggiustamenti all’ufficio Tris (il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione europea), come previsto dalla procedura 2015/1535 che ha l’obiettivo di garantire la compatibilità dei testi con i principi del diritto dell’Unione europea e del mercato interno.

La procedura europea prevede un periodo di "status quo" in cui il progetto non può essere adottato dallo Stato interessato perché al vaglio delle istituzioni europee per accertarne la conformità alle leggi comunitarie. Il termine di tale periodo era fissato al 23 aprile, "ma a causa di una proroga ci rimarrà invece fino al 22 luglio, per poi finire al Consiglio di Stato che dovrà dare parere positivo affinché venga pubblicato". Da quel momento dovranno passare altri 120 giorni affinché le disposizioni di legge sui sistemi anti-abbandono entrino in vigore. Il risultato è "lo slittamento dell’obbligo a non prima del 19 novembre 2019", sostiene l’associazione dei consumatori.

L’imposizione dei dispositivi anti-abbandono nasce per prevenire le "amnesie dissociative" (i blackout della memoria) e salvare la vita ai bambini dimenticati in auto. "Un obbligo particolarmente utile nel periodo caldo, quando il rischio aumenta", sottolineano gli esperti di Altroconsumo. Vetri trasparenti e pareti interne della vettura favoriscono il rapido innalzamento della temperatura all’interno di un veicolo, raggiungendo anche i 50-60 gradi in pochi minuti. I bambini, che soffrono particolarmente il caldo, possono andare in ipertermia in meno di 20 minuti e morire in solo due ore.

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