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Storia del www. INTERNET

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Negli anni ’80, tra le comunità di scienziati, emerse il bisogno di trovare un modo per condividere fra di loro grandi quantità di dati nel più breve tempo possibile. Il 12 marzo 1989, lo scienziato inglese Tim Berners Lee, impiegato al Cern, presentò al suo capo, Mike Sendall, un progetto intitolato "Gestione delle informazioni: una proposta", un sistema standard per definire la struttura di documenti di testo elettronici.

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Mike Sendall reputò il progetto vago ma entusiasmante e lo scrissee sulla stessa copertina della proposta dove c'era già tutta la filosofia del web: un ipertesto, rappresentato graficamente con frecce e nuvolette. L'idea di collegare le informazioni in un ipertesto era stata esposta da Vannevar Bush in As we may think nel 1945, e perfezionata da Ted Nelson nel 1965 come la possibilità di collegare fra di loro dei documenti attraverso parole chiave. Era la stessa idea di James Robbnett Licklider, capo dell'ufficio dell'agenzia Arpa che avrebbe partorito Arpanet, la nonna di Internet, nel 1969. Ma solo Tim Berners Lee assieme alla sua squadra realizzarono l'utopia di richiamare con il semplice gesto di un click le conoscenze disperse nei computer ai quattro angoli del globo collegandole come in una ragnatela, inventando il World Wide Web (ragnatela attorno al mondo), oggi comunemente denominato INTERNET. L'idea della ragnatela gli era venuta guardando il modo di lavorare dei ricercatori a Ginevra "migliaia di creativi, tutti lavorano verso un obbiettivo comune". Per arrivare al Web crearono il linguaggio HTML, Hyper Text Markup Language,  e lo implementarono in modo che tutti i documenti elettronici potessero essere collegati tra loro tramite il testo o le immagini (ipertesto). Questo sistema ipertestuale diede inizio all'evoluzione della divulgazione dell'informazione, poichè permise di passare da un argomento ad un altro correlato (o da una pagina all’ altra) con semplicità, tramite dei collegamenti (testo e immagini) detti link. Il documento elettronico diventò una pagina web identificato da un URL, Uniform Resource Locator: un indirizzo elettronico che permette l’ identificazione e la localizzazione di una pagina, o di una risorsa (immagini, video, altri file) cercata dall'utente online. Allora come oggi giorno, l’ interazione tra l’utente e il Web avveniva grazie al browser (un programma applicativo che permette di ricercare pagine web nella rete Internet o informazioni memorizzate nel computer sul quale è installato): un’altra tecnologia, capace di interpretare il codice HTML e contemporaneamente far interagire gli utenti della Rete Internet con il Web. Il browser consentì la consultazione ipertestuale e non sequenziale dei documenti elettronici ed ha permesso l’utilizzo della Rete da parte di tutti. Il mezzo che permise a tutti di usare i browser e di interagire con i contenuti di Internet fu l’ interfaccia utente, un’applicazione grafica tramite la quale l’utente, compiendo delle azioni (come ricercare informazioni, pigiare pulsanti virtuali, ecc.), raggiunge il proprio scopo informativo. 

Tim B.Lee

Il primo sito web

Il 6 agosto 1991 Tim Berners Lee pubblicò il primo sito web al Cern e risiedeva su un "server web" modello NeXT. Lo scambio dei dati tra i server e i siti avveniva e avviene attraverso un protocollo informatico, frutto sempre dell’ingegno della squadra di Lee : HTTP (Hyper Text Transfer Protocol), che permetteva e permette il trasferimento e lo scambio di dati tra un sito web e il server sul quale risiedono le informazioni di quel sito, attraverso un meccanismo domanda=browser / risposta=server.

NeXt

Ogni sito web è rintracciabile e si identifica con un indirizzo Internet o IP (Internet Protocol, come un indirizzo civico: Via…, N°…, e C.a.p) composto da quattro blocchi di numeri che possono poi apparire sotto forma di testo nella barra degli indirizzi del browser, per rendere più agevole la ricerca degli utenti. L’indirizzo del primo sito web al mondo è stato http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html. Questo sito aveva uno scopo informativo-esplicativo, per far conoscere ai ricercatori e ai visitatori in generale come si presentavano i contenuti di un documento elettronico ipertestuale. Il browser usato in questa fase di sviluppo era quello sofisticato della versione originale utilizzabile solo su computer NeXT. Nel 1993, il National Center for Supercomputing Applications, NCSA, dell’Università dell’Illinois rilasciò una prima versione del browser Mosaic, che raggiunse un livello apprezzabile di popolarità. La diffusione di browser sempre più affidabili e facili da usare, come per esempio Netscape e Navigator, facilitarono l’espansione del W.W.W.  Il primo progetto web WISE venne approvato dalla commissione europea e dal CERN alla fine dello stesso anno. In quel periodo esistevano più di 500 server web conosciuti e il WWW raggiungeva l’1% del traffico Internet. Il CERN organizzò la prima conferenza internazionale del World Wide Web, a cui parteciparono 400 utenti e sviluppatori. L’impatto che il web ebbe sui media fu enorme. Infatti seguì una seconda conferenza, organizzata dalla NCSA e il Comitato Internazionale del WWW, che richiamò l’attenzione di 1300 persone.

Oggi gli internauti che usano più o meno quotidianamente il Web sono circa tre miliardi.

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Fonte: https://bit.ly/2QCew09