Creare argomenti personalizzati risulterà  sempre più decisivo

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Da qualche giorno su facebook ognuno di noi ha la possibilità  di esprimere il proprio stato emotivo riguardo ai post che visualizziamo ed al suo contenuto: dall'adorabile cuoricino allo stupore, dalla risata divertita alla tristezza passando per quei contenuti che ci suscitano fastidio o rabbia.

Ma come mai Mark Zuckerberg ha dato così tanta importanza alle Reactions? Da dove nasce la necessità  di esprimersi in più modi e più velocemente? 
Manifestare il proprio pensiero attraverso icone veloci e di facile comprensione potrebbe risultare una chiave vincente per coinvolgere anche chi solitamente non ha nà© la voglia nà© il tempo per scrivere lunghi commenti.
La situazione più interessante potrebbe però essere quella legata ai principi del social media marketing. La profilazione emotiva, quella che punta a ricordare le nostre preferenze e il nostro coinvolgimento tramite queste reazioni sarà  il prossimo passo dello studio per le campagne facebook.
Riproporre agli utenti, contenuti pubblicitari simili a quelli visti e già  valutati in precedenza con: "amore, meraviglia o divertimento" sarà  la tendenza delle nuove inserzioni.  
C'è da scommettere che questi nuovi tasti cambieranno radicalmente il modo degli utenti di esprimersi e conseguentemente il modo delle aziende di analizzare gli insight e scegliere i contenuti per le loro campagne pubblicitarie. 
 
Il trand continua ad evolversi, il mostrare argomenti personalizzati e ritagliati ad hoc per ogni utente farà  sempre di più la differenza tra una propaganda pubblicitaria efficace ed una meno coinvolgente.